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Gamberetto e l'accensione di una tre cilindri

lunedì 19 aprile 2010

HONDA NR 500 1979

Parte 1

Parte 2

Parte 3

Parte 4


Fonte MOTOBLOG: http://www.motoblog.it/post/18688/honda-nr-500-da-new-racing-a-nearly-ready
La Honda nel 1979 si impegnò nel più ardito progetto immaginabile: competere con una 500 4 tempi contro le allora imperanti 500 2 tempi. Nacque la NR 500: 4 cilindri, 8 valvole per cilindro, pistoni ovali, due bielle per cilindro.

Anche il telaio era innovativo: si trattava di un monoscocca “ad uovo” nel quale era inserito il propulsore. La NR 500 fu portata al debutto a Silverstone da Takazumi Katayama, ex iridato della 350 e dall’inglese Mick Grant. Il debutto fu un disastro: la moto aveva difficoltà di avviamento, fu lasciata partire dal fondo dello schieramento. Grant cadde e la NR si incendiò. Da allora la sigla NR, che stava per “New Racing” fu oggetto di scherno: fu soprannominata “Nearly Ready”, quasi pronta, o “Never Run”, non correrà mai.
In questo  video  qui  sotto  potrete rivivere alcuni  momenti  del  gp di  moto  del  1979 dove c'erano  tra i grandi come Kenny Roberts , Barry Shane ecc ecc  anche Graziano Rossi....... e poi  verso la fine del video  si  vede la NR 500  di  Grant che prende fuoco.............

 Successivamente fu portata in gara brevemente anche da Freddie Spencer. Ancora oggi è il progetto più complesso mai affrontato dal colosso di Tokyo.

Fonte del testo qui  sotto Derapate.it :  http://www.derapate.it/
Causa la limitazione a 4 cilindri allora in vigore ( anno  1979 ), la Honda pensò bene di progettare un 8 cilindri a V “mascherato”, con ogni coppia di 2 cilindri “fusa” in un unico cilindro ovale (erano conservate però le due bielle per ogni pistone, realizzato in ceramica) ad otto valvole. Il risultato fu appunto un 4 cilindri assolutamente anomalo con caratteristiche tipiche di un V8.
Il  motore era terribilmente inaffidabile -  toccava i 21mila giri, il telaio monoscocca in lamierino di alluminio - con parte della carenatura integrata al telaio, anzi si può ben dire come la carenatura stessa fosse il telaio! - le ruote in lega composite entrambe da 16 pollici, la forcella con le molle esterne ed i radiatori posti ai due lati della carena.
Il miserevole risultato di questo gigantesco sforzo progettuale votato alla stranezza a tutti i costi fu che la moto non conquistò mai neppure un singolo punto nel Mondiale!!!
Dopo tre anni di moto che esplodevano o prendevano fuoco dopo un giro di pista, dopo aver spesso pagato gli ultimi due qualificati in griglia perchè si ritirassero per far posto alle due NR che regolarmente erano troppo lente per qualificarsi , dopo aver umilmente rinunciato a tutte le inefficaci innovazioni della moto originale (si dovette ritornare precipitosamente già nel 1980 alle ruote da 18′, ad una forcella normale ed ad un telaio a traliccio in tubi)  la Honda alla fine del 1981 alzò bandiera bianca, mandando in pensione la disgraziata moto che sarà ricordata solo come il più completo e pietoso fallimento di ogni tempo nella Storia delle corse, dopo anni di titanici , testardi ed inutili sforzi, ed un enorme mucchio di soldi spesi.
 Comunque la NR 500 è e rimarrà un pezzo di storia, nel bene e nel male.

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